OSTEOPATIA FLUIDICA: informazioni
L'osteopatia fluidica energetica nasce dagli studi, dalla intuizione
ed ispirazione profonda di Maurice Raymond Poyet: fisioterapista
osteopata craniale francese deceduto nel 1996.
Una concezione diversa dall'osteopatia classica,nuova,più dolce
globale energetica e fluidica: un’evoluzione della terapia cranio
sacrale della osteopatia craniale in strettissimo collegamento con
l'energetica cinese.
La disciplina si basa sul “sentire sottile” per mezzo di “una super
sensibilità tattile” dei micro-movimenti legati al ritmo dei passaggio
dei fluidi vitali in ogni regione corporea.
Nel suo saggio pubblicato “Ai confini dell'osteopatia” (Roger Jollois
1990) si comprende molto bene la concezione che M.R.Poyet aveva dei
“ritmi biologici”.
Si devono infatti riconoscere :
-un ritmo respiratorio, “ventilatorio”
-un ritmo cardiaco percussivo, “circolatorio”
questi due ritmi devono restare in un rapporto di 1 a 5.
-un ritmo “craniale”, il movimento respiratorio primario di Sutherland
che si ascolta in tutto il corpo e deve essere tra i 10 e 14 movimenti
longitudinali per minuto.
-un ritmo “viscerale” intorno ai 7-8 movimenti per minuto.
-un ritmo energetico su certi punti specifici che sono superiori a 30
movimenti per minuto.
La “lesione” osteopatica seguendo i protocolli terapeutici del metodo
Poyet ,si presenta sotto forma di “restrizione”di ritmo motile, in
rapporto a non importa quale asse, il “segmento” colpito ha perduto
tutto o in parte il suo ritmo di motilità.
La motilità è un micro movimento individuale e autonomo incosciente e
involontario di ogni elemento costituente l'organismo, da un lato
quando presente, è espressione del suo equilibrio particolare,
dall'altro se assente e quindi “liberato”,necessita di essere
sincronizzato in una sorta di armonia di movimento tra un elemento e
l'altro.
Poyet afferma la necessità di restituzione e armonizzazione della
motilità quale condizione indispensabile al libero potenziale
espressivo della mobilità,secondo la MTC (medicina tradizionale
cinese) la motilità (yin) è madre della mobilità (yang).
Prendere coscienza di questi movimenti appena percettibili consente
una apertura ad una scienza estremamente fine e precisa.
La presenza e percezione della motilità ,questo infinitesimale
movimento che testimonia l'equilibrio del segmento corporeo che si
ascolta,permette di sentire se la parte è in equilibrio per se stessa
ed in rapporto al “tutto” che la contiene.
Le molteplici lesioni osteopatiche conosciute, sono suddivise in otto
collegamenti energetici legati ai 14 meridiani cinesi ed ognuna di
queste catene energetiche supporta in ordine : una lesione specifica
del sacro, la lesione di tre vertebre specifiche, di un osso maggiore
del cranio, di certe ossa delle gambe o delle braccia e di un organo.
Filosofia
Nella filosofia olistica di questo approccio terapeutico è essenziale
prendere coscienza che un problema è generato da inespressi conflitti
esistenti su piani vibratori sottili.
Perturbazioni energetiche che la biologica trasferisce sul corpo per
tentare un riequilibrio manifestando al piano più materiale della
persona l’esistenza e la necessità di soluzione al conflitto.
Integrando nella nostra coscienza il messaggio inconscio che il
sintomo vuole indicare, possiamo rendere utile la “comparsa” del
medesimo sul palcoscenico della nostra esistenza.
Per questo motivo si dovrebbe ritenere il sintomo un amico prezioso
che ci indica una strada e non un nemico da sconfiggere .
Oltre a praticare interventi terapeutici originali e dolci questo
metodo “globalizza” il problema. Si apre così il significato
simbolico analogico della restrizione di libertà della parte colpita,
attraverso la ricerca di quello che la persona “non è libera di fare”
in quel momento.
Cos'è che, nella vita di questa persona sta accadendo oppure è
accaduto in un dato momento all'epoca della comparsa del sintomo? Che
si tratti di una frattura o di una sciatalgia poco importa! Ogni
parte del corpo è portatrice di “senso e significato” non esiste
una parte del corpo più “nobile” di un altra .
Principi
Principi dell'osteopatia
Il corpo è una unità.
Il corpo possiede dei meccanismi di autoregolazione (omeostasi).
Quando la normale adattabilità è interrotta, o quando dei cambiamenti
ambientali superano la capacità del corpo di ripararsi da sé, può
risultarne la malattia.
Il movimento dei fluidi corporei è essenziale al mantenimento della salute.
Il sistema nervoso autonomo gioca una parte cruciale nel controllare i
fluidi del corpo.
Ci sono componenti somatiche della malattia che sono non solo
manifestazioni della malattia, ma anche fattori che contribuiscono al
mantenimento dello stato di malattia.
La struttura e la funzione sono reciprocamente inter-correlati.
I principi fondamentali per Maurice Raymond Poyet, padre del metodo
Globalità: a qualunque squilibrio fisico o psichico emozionale il
corpo reagisce “globalmente”. Nelle sue reazioni il corpo cerca sempre
la “migliore” soluzione di sopravvivenza, con la creazione di un
equilibrio compensato.
Autoregolazione: con le sue reazioni biologiche “intelligenti”, il
corpo cerca di ristabilire il suo equilibrio vitale. Questo comporta
in ogni settore corporeo la libertà energetica dei suoi processi di
regolazione.
Omeopatico: la forza vitale reagisce molto bene alle micro
stimolazioni riflessogene cutanee e alle intenzioni. Un’eccessiva
imposizione di “tipo strutturale” comporta degli effetti secondari
indesiderabili su altri piani.
Indicazioni:
Tutti i mali della schiena: sciatiche,lombalgie,
dorsalgie anche croniche sindrome tunnel carpale, nevralgie.
Per neonati e bambini che hanno otiti a ripetizione, rigurgiti, turbe
del comportamento,scoliosi e attitudini scoliotiche aiuta ad
affrontare tutti i traumi dovuti a cadute o incidenti.
Per la donna in gravidanza che ha dolori di schiena,minaccia di
nascita prematura,parto con uso di taglio cesareo forcipe o
ventose,depressione post parto.
Per la menopausa vampate di calore.
Per verificare e correggere la struttura del bacino dopo il
parto.Disordini dell’apparato riproduttivo
mestruazioni dolorose.
controindicazioni:
Totalmente senza controindicazioni, gli interventi si presentano come
leggeri impulsi informativi che suggeriscono al corpo come sbloccare i
propri fluidi (linfa, sangue e liquido cefalo rachidiano).
Gli interventi sono sfioramenti dolci, non strutturali, che hanno il
compito di rilanciare l'energia dei fluidi bloccati dell’organismo
“informandolo” sulla possibilità di un migliore equilibrio.
Sono escluse tutte le forme di intervento “classiche” per cui non
presenta alcun rischio manipolativo. Il “trust” intervento strutturale
manipolativo classico osteopatico diventa in questa disciplina “dolce
e fluidico”
Nella visione di Poyet, l’osso sacro ha un ruolo molto importante
perché è una sorta di catalizzatore dell’energia vitale che agisce
come la tastiera di un computer, nella quale ogni tasto è un
interruttore che se stimolato rimette in ordine il programma
biologico.
Toccando opportunamente i tasti giusti, cioè stimolando l’osso sacro,
si riesce a rilanciare l’energia e a irradiarla in tutto il corpo (o
alle zone che ne hanno bisogno) attraverso la colonna vertebrale, che
funziona come un cavo di connessione e distribuisce gli impulsi
ricevuti a tutto il corpo fino alla testa, dalla quale come fosse un
monitor, si può controllare con l’ascolto tattile il buon andamento
della seduta.
L’originalità del metodo consiste nella sua capacità di liberazione:
riportare la presenza della pulsazione che deriva dal movimento
respiratorio primario interrotta da eventi stressanti localizzati, e
restituire libertà al moto dei fluidi.
Queste sottili connessioni fluidiche organizzate all'interno
dell'organismo in una rete reattiva energetica composta da 8 catene
reattive,sono proprio il contributo innovativo e geniale di Poyet, che
le ha scoperte e sperimentate a lungo.
Particolarità
Questo metodo si avvale per la sua perfetta esecuzione di alcuni
strumenti il primo e più importante è l’ascolto tattile: con il tatto
è possibile scoprire come i fluidi vitali circolano all’interno di
ogni regione corporea e come animano ogni struttura. All’interno del
cranio è presente il movimento respiratorio primario (che si forma nel
feto prima del cuore), che come onde irrora tutto il corpo. In questa
fase si indaga il moto dei fluidi per trovare dove la pulsazione è
stata interrotta da eventi stressanti.
Nel secondo si utilizza un piano di azione rigoroso che tiene conto
della biologica (Logica della Vita), che riporta il problema locale
nel suo contesto globale: ad esempio, l’organizzazione delle
differenti tensioni sono collegate ai percorsi dei Meridiani ed al
loro significato Psico-energetico.
Il terzo è l’uso di stimolazioni riflessogene leggere su alcune zone
precise del corpo. In particolare sull’Osso Sacro per liberare i
circuiti che non sono più operativi e rilanciare la dinamica vitale là
dove serve.
Queste stimolazioni sono rispettose dell’organismo e come amava dire
Poyet “pas plus fort qu'un papillon se posant sur une fleur” non più
forti di una farfalla che si posa su un fiore .
Il quarto strumento adottato è il risveglio della coscienza corporea:
per tutta la durata del trattamento la persona è sollecitata a
partecipare attivamente, a volte con la respirazione ed un lasciare
andare nel punto da riequilibrare.
La partecipazione attiva mette in moto la capacità di sentire il corpo
dall’interno nelle sue differenti manifestazioni, ma consente anche di
comprendere a livello più generale, globale, le reazioni
psicosomatiche che ogni persona genera nella gestione quotidiana dei
suoi stress.
La coscienza corporea riporta l’organismo nelle condizioni che gli
permettono di riequilibrarsi spontaneamente.
Prossimi Corsi
Livello Base Osteofluidica Parma
Terzo modulo 25-26 Settembre 2010
Sede del Corso Lemignano Parma
Conferenza osteofluidica e gravidanza
18 Settembre
Shanti Spa Lonate Pozzolo (Va)
Workshop Osteofluidica
30 Ottobre
Ancona
6-7 Novembre 2010
sede del corso:Associazione Libellula
Filottrano Ancona
Avanzato Osteofluidica
9-10 Marzo 2011

Profilo Professionale

osteopata kinesiologo
Riflessologo, insegna tecniche specialistiche corporee in varie scuole professionali d'Italia.
..continua a leggere..
Contatti
Ass.ne Global Salus
via Napoli 2,
43052 Colorno PR
Tel 0521.815622
Cell. 348.3044609
Contattaci via email







